Il 18 Novembre di quest’anno noi ragazzi della IIIQ dell’indirizzo scientifico dell’ I.S.I.S.S. A. Manzoni, insieme ai ragazzi della IVQ e alle professoresse Di Ture, Grassito e Pascarella, ci siamo recati alla centrale idroelettrica di Presenzano per una visita guidata. Arrivati a Presenzano dopo meno di un’ora di viaggio, inizia la visita alla centrale sotto la guida dell’ingegnere Ciro Posabella che, grazie a pannelli esplicativi e ad un plastico che riproduceva il funzionamento della centrale, ci ha spiegato l’importanza di un complesso idroelettrico come quello di Presenzano.
PRESENZANO, FABBRICA DI ENERGIA |
|  | La centrale idroelettrica, situata tra le province di Caserta ed Isernia, ha una fondamentale importanza nella produzione di energia per la vicinanza con la principale rete dorsale italiana, in primo luogo per la sua posizione, equidistante tra Roma e Napoli, ed in secondo luogo per la vicinanza con il tracciato dell’elettrodotto a 380KV. |
|  | Nell’impianto idroelettrico di Presenzano l’energia idraulica ”primaria” viene accumulata nel bacino a monte. Durante il funzionamento in generazione, l’acqua attraversa le gallerie in pressione e le condotte forzate e arriva in centrale. Qui agisce sulle pale della turbina che trasforma l’energia idraulica in energia meccanica di rotazione trasmessa all’alternatore, che la trasforma in energia elettrica. Grazie al trasformatore, l’energia elettrica viene immessa sulle linee a 380KV della rete di trasmissione. Durante la notte l’energia elettrica viene prelevata dalla rete attraverso il trasformatore e fornita all’alternatore che funziona da motore. Il motore trascina l’albero e trasmette l’energia meccanica alla turbina che funziona da pompa: preleva l’acqua dalla vasca inferiore e la rimanda al bacino superiore. Gli impianti di pompaggio nelle ore diurne(quelle in cui c’è maggiore richiesta) producono energia pregiata, mentre di notte(quando la richiesta è minore) utilizzano l’energia disponibile per il pompaggio. L’impianto ha una potenza elettrica capace di alimentare 350000 utenze domestiche. |
GLI ELEMENTI DELL’IMPIANTO IDROELETTRICO |
|  | I volumi d’acqua pompati nelle ore notturne dalla vasca inferiore sono immagazzinati nel bacino superiore di Cèsima.
La vasca inferiore è situata nella piana est dell’abitato di Presenzano a ha il compito di accumulare i volumi d’acqua turbinati in centrale durante il giorno. E’ realizzata interamente in modo artificiale.
Dal bacino di Cèsima partono 2 gallerie in pressione, al termine delle quali si trova un pozzo piezometrico.
Le quattro tubazioni metalliche, collegate ognuna ad un gruppo turbina/alternatore della centrale, sono installate all’aperto.
Ubicata di fronte al serbatoio inferiore, è costituita da 4 pozzi separati(diametro interno di 21 metri e profondità di 72 metri e mezzo, disposti alla distanza di 40 metri l’uno dall’altro) collegati in sommità da un corpo di fabbrica interrato. Sul piazzale della centrale(168 metri e mezzo sul livello del mare) sono installate due gru elettriche a portico da 250 tonnellate (scorrevoli su appositi binari)a servizio dei pozzi e dell’annessa officina di premontaggio. |
ATTENZIONE PER L’AMBIENTE |
|  | L’impianto di Presenzano si sviluppa in parte nel territorio del comune di Sesto Campano, in provincia di Isernia, e in parte nel comune di Presenzano, in provincia di Caserta. I lavori di costruzione iniziarono il 1 luglio del 1981 per terminare il 5 luglio del 1990. L’impianto di Presenzano cominciò a lavorare a pieno regime il 23 gennaio 1997, raggiungendo i 1000 mW, il valore massimo della potenza istallata. L’attenzione per l’ambiente è stato uno degli aspetti fondamentali della costruzione dell’impianto. Il progetto di una centrale a pozzo ha ridotto al minimo i corpi di fabbrica affioranti sopra il piano di campagna. Sui pendii esterni, inoltre, è stata posta notevole cura nel predisporre la stesura di un adeguato manto vegetale. L’insediamento dell’impianto non ha modificato il regime dei corsi d’acqua della zona. Le portate necessarie al funzionamento della centrale di Presenzano, infatti, sono costituite da modesti apporti idrici occorrenti a reintegrare i volumi evaporati e ad evitare eventuali fenomeni di eutrofizzazione dell’acqua invasata nei bacini. Per quanto riguarda il fondo e le sponde dei due serbatoi, si è proceduto all’impermeabilizzazione grazie ad un manto di conglomerato bituminoso steso su opportuni strati filtranti che garantiscono un sistema di drenaggio che consente il controllo e la misura di eventuali perdite del rivestimento. |
|  | Il Centro Nautico realizzato da Enel Produzione sul bacino idroelettrico, grazie all’impulso dell’ Associazione Sportiva Presenzano, è diventato un punto di riferimento per chi vuole praticare le discipline acquatiche a livello agonistico. Il bacino della centrale idroelettrica rappresenta un’occasione davvero unica per praticare sport all’aria aperta grazie alla realizzazione di un complesso polisportivo formato da campi di gara, tribune destinate al pubblico, parco giochi, piscina e spogliatoi. La gestione delle attività del Centro Nautico è stata affidata all’Associazione Sport Vacanze Presenzano, guidata dal campione olimpico di canottaggio Davide Tizzano. |
UN MODO DIVERSO DI APPRENDERE… |
|  | Dopo questa emozionante esperienza , ci siamo resi conto che dietro un semplice gesto, come accendere la luce a casa, c’è il lavoro di tantissime persone, quindi è molto importante non abusare dell’energia elettrica e ricordarsi che essa non è inesauribile. Inoltre, la “lezione sul campo” ci ha permesso di capire con più facilità concetti altrimenti di difficile comprensione, partecipando attivamente alla “lezione” dell’ ing. Ciro Posabella, che ci ha guidato nella visita della centrale. Un altro aspetto da non sottovalutare è il fatto che molti degli argomenti oggetto del discorso non erano stati affrontati da noi ragazzi della IIIQ, ma non per questo ci siamo sentiti estranei al dibattito. Riteniamo, dunque, che lezioni di questo tipo dovrebbero essere ripetute con più frequenza perché offrono l’opportunità non solo di approfondire ed ampliare gli argomenti studiati a scuola, ma anche di imparare in modo diverso e sicuramente meno noioso. Infine fare lezione all’esterno della scuola favorisce i rapporti sia con i compagni che con i docenti. |
Sara Baldoni Angelica Petrillo III Q
|